Mentre il quadro di Monet gioca su trasparenze acquarellate, la versione di Marialuce usa tonalità calde, dagli aranci bruciati ai gialli dorati, che creano un contrasto con le ombre cerulee e violacee del porto.
Il tratto è audace, le pennellate sono visibili, conferendo al mare una texture dinamica, che cattura la luce. Il riflesso del sole sull’acqua diventa il fulcro visivo della composizione.
La silhouette delle navi e dei moli sono più definiti rispetto all’originale, suggerendo una visione che unisce il sogno impressionista alla solidità del contemporaneo.